Corso Diapason livello II
CORSO sull’uso dei DIAPASON
livello II
tenuto da Albert Rabenstein
Approfondimento tecnico,
percettivo e terapeutico nell’uso delle frequenze
30 – 31 maggio 2026
ore 10 – 18 entrambi i giorni
Hotel Mercure Astoria Via Leopoldo Nobili,2
Reggio Emilia
ATTENZIONE:
PRIMA DI PROCEDERE CHIEDERE CONFERMA DI DISPONIBILITA’
Daniela 349 8201813
E’ rivolto a chi ha già frequentato il Corso di Diapason Livello I, e agli operatori di Massaggio Sonoro Armonico, interessati ad approfondire la propria pratica con la vibrazione e il suono.
La quota di partecipazione per il corso è di 250 euro
Quota scontata per chi si iscrive entro l’8 aprile: 230 euro
Per confermare l’iscrizione è necessario:
inserire i tuoi dati in questo link
https://forms.gle/EMRgpo9cXHai9d489
e versare la quota a titolo di caparra di 75 euro
specificando il tuo nominativo nella modalità che preferisci:
- bonifico su iban: IT45K3608105138263121663124 (intestato a Zucchi Daniela)
oppure
- paypal a zucchidaniela@hotmail.com (per favore selezionare come causale: invio denaro ad un amico)
NB. AGLI ALLIEVI DELLE VARIE FORMAZIONI DI MSA SONO RISERVATE TARIFFE SCONTATE CHE INVIEREMO VIA MAIL
Il corso avrà un forte orientamento esperienziale e pratico. L’obiettivo non sarà soltanto acquisire concetti teorici, ma sperimentare direttamente gli effetti delle frequenze e sviluppare strumenti concreti di applicazione.
Pratiche personali Esercizi orientati all’auto-osservazione, al riequilibrio e all’approfondimento della propria esperienza con i diapason.
Pratiche di scambio e applicazione terapeutica Esercizi a coppie o in gruppo per imparare ad applicare quanto appreso su un’altra persona, osservandone le risposte, adattando la tecnica e sviluppando criterio terapeutico.
Tecniche di visualizzazione associate agli intervalli Pratiche che combinano suono e immagine interiore, utilizzando la visualizzazione come supporto per dirigere, ampliare e organizzare l’esperienza vibrazionale.
Viaggi sonori con sequenze di intervalli Esplorazione di percorsi sonori costruiti con sequenze di intervalli, finalizzati alla meditazione, all’armonizzazione e all’accompagnamento terapeutico.
QUI il PROGRAMMA del CORSO:
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1. Intervalli: che cosa sono, a cosa servono e quali effetti produconoStudio dell’intervallo da una prospettiva pratica e vibrazionale: la relazione tra due frequenze che suonano nello stesso momento e generano una specifica esperienza sonora. Verrà osservato come gli intervalli possano produrre diverse risposte nel cervello, nel corpo e negli stati interiori.2. Diversi intervalli e come ci influenzanoEsplorazione dei diversi tipi di intervalli e delle loro qualità. Si osserverà come alcune relazioni sonore possano generare stabilità, apertura, tensione, risoluzione, espansione, raccoglimento o una maggiore sensibilità percettiva.3. Intervalli in diverse scale di accordaturaApprofondimento dell’uso degli intervalli all’interno di differenti sistemi di accordatura:· scala tonale· scala pitagorica· relazioni basate su FibonacciQuesto consentirà di comprendere come la qualità vibrazionale cambi in base alla logica armonica utilizzata e come queste differenze possano influenzare la percezione e l’applicazione terapeutica.4. Set di 8 frequenze per il riequilibrio dei chakraLavoro con un set di 8 frequenze orientato al riequilibrio dei chakra, comprendendo come utilizzarlo in modo pratico sia per l’armonizzazione personale sia per l’applicazione su altre persone.5. Gli intervalli nello sviluppo della coscienzaApprofondimento del ruolo degli intervalli nei processi di espansione della percezione, conoscenza di sé e trasformazione interiore. Verrà studiato il loro utilizzo come supporto in processi di maggiore sensibilità, attenzione e consapevolezza.6. Intervalli nella meditazioneEsplorazione dell’uso degli intervalli nella pratica meditativa per favorire centratura, quiete mentale, percezione sottile e stati di maggiore presenza.7. Come influisce l’intenzione nella pratica con i diapasonUno degli aspetti centrali del corso sarà comprendere che la pratica non dipende solo dalla frequenza utilizzata, ma anche dalla qualità della presenza e dall’intenzione di chi la applica. Si lavorerà sulla direzione interiore della pratica, sull’ascolto, sull’atteggiamento, sulla percezione e sulla coerenza tra intenzione e azione.
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